Gite scolastiche…. non mancano mai.

Cambiano gli usi, ci si mette a passo coi tempi, ma sono sempre alunni in gita.

E’ ottobre (già strano per il caldo estivo che c’è), e in autogrill si ferma un pullman in gita scolastica (sono quasi sicura che fosse una gita…!), pieno di giovani che sparlano di prof., e qualche adulto che doveva essere proprio un insegnante. Si sparla di loro, gli insegnanti, ma non lo si fa in primavera come avveniva in passato (e come ho fatto io le gite scolastiche). E’ un effetto dell’insostenibile crisi economica in atto (si spende meno in questo periodo)? E’ probabile, come del resto è innegabile l’esistenza della stessa crisi.

I tempi cambiano (2): il telefono. Mi sembra che sia ieri quando in gita scolastica, fermi in autogrill, per fare una telefonata bisognava fare file di diversi minuti davanti ad una cabina telefonica. E mi sembra ieri che se ci si arrivava senza monetine, o con la scheda telefonica scarica, toccava fare la fila alla cassa e poi di nuovo da lei, la mitica cabina telefonica:

Adesso c’è il cellulare (smart o normale, lasciamo perdere, senza di lui ormai non potrei proprio fare a meno), ora puoi chiamare in qualunque momento, senza fare la fila (se non alla cassa per la ricarica, ma se sei intelligente la compri prima di partire)…

Pensi a tutto questo e ti rendi conto che son passati vent’anni: e fra vent’anni, quando non si troveranno più nemmeno gli smartphone, quale miracolo tecnologico ci farà parlare, risparmiando ancora più tempo??????

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