Qualche giorno fa una cara persona mi ha detto “Non pensare troppo al passato, vivi il presente e sogna il futuro“.

E ha ragione, il passato è passato: le cazzate si sono fatte, le cose belle ci sono state, ma il passato è passato, indietro non puoi tornare, non puoi cambiare quello che è stato. Al passato aggiungerei io, si deve pensare per riconoscere le cazzate fatte e non ripeterle nel presente. Siamo figli del passato, proveniamo dal passato, non potrebbe essere altrimenti, però il passato insegna.

E allora bisogna pensare al presente. Il passato ha portato sofferenze? Sono andate, nel presente ci sono persone meravigliose per le quali val la pena di dimenticare ciò che è stato. Vivere il presente per me, vuol dire VIVERE: dare ascolto alla ragione, collegandola col cuore e con l’anima. Vivere, coordinanto mente, cuore e ragione per poter costruire il futuro che sogniamo. Allora la domanda fondamentale è questa: che futuro vogliamo avere? Cominciamo a costruirlo da ora, siamo felici da ora, godiamo da ora dalle belle cose che la vita ci da. Se nel passato, nel quale abbiamo sofferto, avessimo pensato alla vita di quel momento, all’allora presente, avremmo cercato di non soffrire e di essere felici. Oggi, che è il futuro di allora, avremmo potuto essere felici e costruire una felicità più ampia per il futuro. Ma non è mai troppo tardi per cominciare a vivere, come mi ha detto tempo fa la cara persona.

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