Povere paroline…. le mie tanto adorate parole oggi sono proprio stanche. Ma non rinunciano ad un po’ di divertimento ed ecco allora che tutte insieme si sono riunite per far festa e anche per fare un gran baccano.

Dopo una giornata di intenso lavoro, di intensa scrittura, di intenso parlare e leggere, di intenso tutto insomma anche loro voglio divertirsi e allora? e allora si che si divertono, ridono giocano e scherzano e vagano per la carta stampata cercando di formare le più curiose cavolate della lingua italiana. Ma non hanno voglia di dire quello che hanno fatto oggi, hanno solo voglia di creare frasi assonanti, frasi ritmiche e artistiche (si si proprio come la ginnastica!!!!), e lasciamole dunque fare per una volta.

La frase dell’anno che è in voga in questi giorni in ambienti di poche parole è “mezza giornata”. Mezza giornata si come no…. in mezza giornata si fanno un mucchio di cose, le parole scrivono e fanno leggere e si combinano. Ma c’è chi rema contro le mitiche parole, c’èchi non vuol farle parlare affatto. Perchè rinchiuderle, dico io, perchè non lasciarle sfogarsi in libertà, perchè rinchiuderle in una gabbia oscura e senz’aria dopo tutto quello che fanno per noi? Non si può trattare le parole così. ed ecco allora che intervengono i sensi di colpa dei tacchi della puntata numero 4 (https://thewholeworldaroundme.wordpress.com/2012/11/04/frasi-senza-senso-libere-nel-web-4/), che si chiedono che fine avrà fatto il povero gatto che aveva mangiato dei funghi sospetti? Non si sa indagheremo indagheremo, ma intanto possiamo svelare lo scoop della settimana: l’oscurità che aveva avvolto il giardino dei ciliegi che poi invece dei ciliegi c’erano dei bei funghetti (ops…. le parole si sono prese tanta libertà da dimenticarsi le virgole perdono!) è finita! La luce è tornata e il gatto sicuramente avrà visto la vera natura del fungo. Ma siamo sicuri che erano funghi e non dischi volanti? ai posteri l’ardua sentenza……

Buona discorsivissima notte!

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